|
Realizzare un impianto di videosorveglianza urbana o una protezione perimetrale su un'area estesa può diventare complesso quando manca un'alimentazione elettrica permanente. Gli scavi per posare nuovi cavidotti comportano infatti costi, tempi di intervento e possibili vincoli autorizzativi, soprattutto nei centri storici, nelle piazze e nelle aree già infrastrutturate. In questi contesti, sfruttare le linee dell'illuminazione pubblica esistenti può rappresentare un'alternativa interessante. I sistemi SLAT della gamma EPVIDEO, progettati per funzionare anche in presenza di un'alimentazione intermittente, utilizzano l'energia disponibile per alimentare gli apparati e ricaricare le batterie di backup, mantenendo operativo il sistema anche quando la rete viene disattivata.
EPV Quattro: alimentazione e backup per più telecamereAll'interno della gamma EPVIDEO, SLAT EPV Quattro è progettato per alimentare più dispositivi di rete a partire da una fonte elettrica non permanente. È possibile collegare da uno a cinque dispositivi PoE, compresi apparati che richiedono PoE+, HiPoE o PoE passivo, nei limiti delle caratteristiche e della potenza disponibile. La soluzione è adatta a installazioni in cui occorre alimentare più telecamere da un unico punto, come pali destinati alla videosorveglianza urbana o postazioni di controllo perimetrale. La disponibilità di una connessione in fibra ottica consente inoltre di integrare il sistema in infrastrutture di rete progettate per collegamenti su distanze elevate. L'uscita in corrente continua, configurabile a 12 o 24 V, permette di collegare anche apparati compatibili che non utilizzano l'alimentazione PoE. Un elemento centrale è il backup al litio, che accumula energia durante i periodi in cui l'alimentazione è disponibile e la rende utilizzabile quando la linea viene disattivata. L'autonomia effettiva dipende dalla configurazione dell'impianto, dai consumi dei dispositivi collegati e dalle condizioni di esercizio: è quindi importante dimensionare correttamente il sistema in base alle esigenze della specifica installazione. EPV Quattro integra anche un server web per il monitoraggio remoto, utile per verificare lo stato del sistema e disporre di informazioni diagnostiche senza dover raggiungere fisicamente ogni postazione.
Dove utilizzare EPV QuattroLa possibilità di sfruttare un'alimentazione intermittente rende questa soluzione interessante per diversi scenari applicativi.
In base alle caratteristiche del sito, EPV Quattro può contribuire a ridurre la necessità di nuove opere di cablaggio elettrico. La fattibilità deve comunque essere valutata caso per caso, considerando la disponibilità della linea, il collegamento dati, i consumi complessivi e gli eventuali interventi necessari per installare gli apparati.
Progettazione e continuità operativaPer ottenere prestazioni adeguate, il system integrator deve valutare attentamente il bilancio energetico dell'impianto. Il numero di telecamere, il consumo massimo di ciascun dispositivo, l'eventuale presenza di illuminatori o apparati aggiuntivi e la durata dei periodi senza alimentazione sono variabili determinanti per il dimensionamento. È altrettanto importante verificare la compatibilità tra gli apparati collegati e le porte disponibili, le caratteristiche del collegamento di rete e le condizioni ambientali previste. Quando si interviene su infrastrutture di illuminazione pubblica, devono inoltre essere valutate le modalità di collegamento, le autorizzazioni necessarie e il rispetto delle prescrizioni elettriche applicabili. Nel caso di sistemi destinati alla videosorveglianza, la continuità di alimentazione è un elemento importante per limitare le interruzioni del servizio, ma non costituisce da sola una garanzia di registrazione continua: anche telecamere, rete, registratore e sistema di supervisione devono essere configurati in modo coerente con gli obiettivi del progetto.
Una soluzione per semplificare le installazioniCon EPV Quattro, SLAT mette a disposizione una soluzione pensata per alimentare più dispositivi di rete utilizzando anche fonti elettriche non permanenti. Il backup al litio, la possibilità di collegamento in fibra ottica e il monitoraggio remoto offrono al progettista strumenti utili per realizzare infrastrutture di videosorveglianza in luoghi dove la disponibilità di energia rappresenta un vincolo. Per installatori e system integrator, valutare questa tecnologia significa poter considerare un'alternativa alla realizzazione di nuove linee elettriche, con potenziali vantaggi sui tempi e sulla complessità del cantiere. La scelta deve partire sempre dalle caratteristiche del sito e dal dimensionamento dell'impianto, così da individuare la configurazione più adatta alle esigenze di alimentazione e continuità operativa.
A presto, Il Team S&A |

