Service S&A
Da sempre al tuo fianco
|
Il panorama della sicurezza antincendio si evolve. È entrata ufficialmente in vigore la nuova edizione della norma UNI 11224:2026, che va a sostituire la precedente versione del 2019, ridefinendo le regole del gioco per il controllo iniziale, la sorveglianza e la manutenzione dei sistemi di rivelazione automatica d'incendio. La norma regolamenta nel dettaglio le attività di controllo iniziale, sorveglianza, controllo periodico, manutenzione e verifica generale. La sua applicazione è obbligatoria sia per i sistemi nuovi che per quelli già esistenti, inclusi i casi in cui gli impianti gestiscano i comandi di estinzione automatica o si interfaccino con altri dispositivi di sicurezza antincendio. Per i professionisti del settore non si tratta di un semplice aggiornamento burocratico, ma di una svolta operativa che introduce criteri più stringenti e una gestione legata al ciclo di vita dei sistemi (sia nuovi che già esistenti, inclusi quelli asserviti a impianti di estinzione o altre automazioni di sicurezza).
Ecco i pilastri del cambiamento che impatteranno sul lavoro quotidiano di installatori e manutentori: 🔄 Stop ai "test empirici": sì alla rigenerazione o sostituzione. ⏳ Tempi dimezzati per la verifica generale 🎓 Il profilo del manutentore: certificato e qualificato 📉 Controlli proporzionali all'età dell'impianto 🌐 Focus sulle nuove tecnologie e sistemi EVAC 📋 Strumenti operativi: modulistica e check-list evolute
Verso un nuovo standard di sicurezza Questo aggiornamento si inserisce in un quadro normativo in continuo movimento, dialogando strettamente con la UNI 9795:2021 (anch'essa pronta ad avviare il suo iter di revisione). La manutenzione dei sistemi diventa un processo ingegnerizzato, documentato e allineato all'innovazione tecnologica. Per chi progetta, installa e gestisce la sicurezza, è il momento di aggiornare tempestivamente procedure interne, pianificazione delle commesse e modulistica.
Noi siamo al vostro fianco per affrontare questa transizione tecnica.
A presto, Il Team S&A |
|
Le prescrizioni che normano gli impianti antincendio prevedono, in caso di mancato presidio H24, la necessità di un sistema di trasmissione che possa trasferire gli allarmi di incendio, guasto e le segnalazioni di fuori servizio ad una Centrale di ricezione allarmi, in modo tale che il personale preposto possa con tempestività dar seguito alle misure d’intervento. Il collegamento tra l’impianto antincendio e le Centrali di ricezione deve essere tenuto costantemente sotto controllo ed affidato ad un trasmettitore conforme EN 54-21, con doppio vettore di comunicazione, come il Fire-Link. Tutti i siti con obbligo di munirsi di un sistema di rilevazione incendio, non presidiati, devono dotarsi quindi di tale collegamento. Gli Istituti di Vigilanza possono, grazie alle proprie centrali di monitoraggio ed alla connessione supervisionata del Fire-Link, prendere in carico e gestire queste segnalazioni garantendo la massima sicurezza operativa.
Clicca qui per vedere la pagina dedicata a tutte le soluzioni Sicep!
A presto, Il Team S&A |
|
Nel panorama sempre più complesso della sicurezza e della privacy, l'installazione di un impianto di videosorveglianza non si limita alla mera implementazione tecnologica. È fondamentale che ogni professionista del settore sia pienamente consapevole degli obblighi normativi, in particolare quelli relativi all'informativa agli interessati tramite l'apposizione del cartello di area videosorvegliata. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR - Regolamento UE 2016/679), insieme al D. Lgs. 101/2018 (che ha abrogato parti del vecchio Codice Privacy) e le Linee Guida 3/2019 del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB), rendono esplicito l'obbligo di informare preventivamente le persone sulla presenza di telecamere e sulla registrazione delle immagini. Perché il Cartello è Fondamentale?Il cartello di videosorveglianza non è un semplice accessorio, ma un elemento obbligatorio e imprescindibile per la conformità al GDPR. La sua funzione è duplice:
Cosa Deve Contenere il Cartello a Norma?Per essere considerato a norma, il cartello deve essere:
Inoltre, deve contenere le seguenti informazioni essenziali (informativa sintetica):
Attenzione ai modelli generici: È cruciale utilizzare modelli di cartello che rispondano pienamente alle direttive del Garante Privacy e dell'EDPB. Sul sito del Garante Privacy è possibile trovare un modello semplificato che può servire da riferimento. Sanzioni per la Mancata Conformità:La mancata apposizione del cartello informativo o la sua non conformità costituiscono una violazione dell'Art. 13 del GDPR e possono comportare sanzioni amministrative pecuniarie significative. Il Vostro Ruolo è Chiave:In quanto installatori, progettisti e system integrator, avete una responsabilità diretta nel garantire che gli impianti che realizzate siano non solo tecnologicamente avanzati, ma anche legalmente ineccepibili. La corretta informazione agli interessati è un pilastro della privacy by design e by default. Assicuratevi che i vostri clienti siano edotti sull'obbligo del cartello e che quello installato sia pienamente conforme alle normative vigenti. Per qualsiasi dubbio o necessità, vi invitiamo a consultare le risorse ufficiali del Garante per la Protezione dei Dati Personali (www.garanteprivacy.it) e a rivolgervi al nostro personale. Investire nella conformità significa investire nella reputazione e nella tranquillità di tutti.
Cordiali saluti, Il Team S&A |